- Autore: Elisabetta Izzi
#LENawards2013, P32, #VerdiMuseum – LEN Service Onlus come luogo del CrowdFunding

#LENawards2013, P32, #VerdiMuseum – LEN Service Onlus come luogo del CrowdFunding

LEN Service Onlus, Azienda, Irene Ghezzi

TAG: VerdiMuseum, crowdfunding, Comune di Parma, Giuseppe Verdi, Museo diffuso

#VerdiMuseum rappresenta uno dei primi casi in Italia di attuazione del crowdfunding ad un progetto culturale. Len Service Scarl è il soggetto che promuove il progetto #VerdiMuseum in collaborazione col comune di Parma e Fondazione Teatro Regio.

Crowdfunding perché?

Come mai si è scelto di usare proprio questo strumento per finanziare il progetto?

Possiamo definire il crowdfunding come l’evoluzione della raccolta fondi ai tempi di internet e degli strumenti di pagamento online.

Il crowdfunding nasce come modalità per raccogliere fondi a supporto di un’iniziativa, una raccolta dal basso in quanto i principali finanziatori sono le persone comuni che devolvono anche piccole cifre ad un progetto in cui credono. Nella maggior parte dei casi i promotori sono ditte start up, associazioni, società no profit che sostengono prodotti culturali come nel nostro caso.

Fino a pochi anni fa quando un soggetto necessitava di fondi soprattutto per sviluppare iniziative artistico culturali cercava delle sponsorizzazioni, le aziende donavano una certa somma ottenendo sgravi fiscali e rispondendo al loro impegno di social responsability. Con la crisi questo meccanismo si è indebolito ed è stato necessario implementare un altro strumento, il crowdfunding appunto, dove ogni finanziatore dona una somma a proprio piacimento e sulla base delle proprie disponibilità.

Un caso eclatante è stato parte del finanziamento della campagna elettorale di Barack Obama da parte dei suoi elettori. Questo esempio ci serve per far capire la portata di questo strumento.

Progetto #VerdiMuseum

#VerdiMuseum è un progetto commissionato da Comune di Parma al team di LEN e SQcuola di Blog all’interno delle celebrazioni per il Bicentenario dalla nascita del compositore parmense.

L’obiettivo è far conoscere ad un amplio pubblico le opere e la storia di Giuseppe Verdi, creando un percorso virtuale attraverso strumenti social.

E’ nata l’idea di sviluppare un innovativo potale e una applicazione disponibile per i sistemi Apple e Android attraverso i quali scoprire contenuti dinamici partendo da aneddoti, luoghi fisici, storie che possano essere prontamente condivisi in rete attraverso i social. L’obiettivo è quello di allargare gli orizzonti di conoscenza ai turisti che visitano Parma, ma anche attrarne di nuovi ampliando il target di riferimento ad un pubblico più giovane che ha sicuramente maggiore dimestichezza e interesse verso gli strumenti social.

Il progetto si basa su un museo diffuso virtuale (uno dei primi prodotti in Italia) che fa interagire contenuti disponibili in più lingue, funzionalità innovative come la realtà aumentata, contenuti geo-localizzati e gli strumenti dei social quali hashtag, foto, video e Pop.

Raccolta fondi:

In Italia si è riscontrato un ritardo nell’adozione di questa modalità partecipativa a causa della scarsa dimestichezza della popolazione con i sistemi di pagamento online e soprattutto perché si ha il timore che dietro ad una raccolta fondi si celi una truffa. Le piattaforme web, nate negli ultimi anni come strumento aggregatore e promozionale del crowdfunding, dovrebbero garantire da un lato l’affidabilità del progetto, dall’altra aiutare a pubblicizzare l’iniziativa e a mantenere un rapporto col donatore post chiusura della campagna.

Nello specifico il donatore (persona fisica, azienda, istituzione o Onlus) versa il proprio contributo, online per quanto riguarda i progetti su piattaforma web, con assegno o bonifico o conto corrente postale o bancario negli altri casi e, nel caso il soggetto promotore si tratti di una Onlus come Len Service, potrà godere di uno sgravio fiscale come di seguito:

Persone Fisiche in alternativa, una delle seguenti:

1. deducibilità nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di € 70.000;

2. (solo per le erogazioni in denaro), detrazione dall’Irpef del 23% dell’erogazione (calcolata sul limite massimo di € 2.065,83)

Imprese in alternativa, una delle seguenti:

1. deducibilità nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, fino all’importo massimo di € 70.000;

2. deducibilità dal reddito di impresa dichiarato, ma solo per le erogazioni in denaro, nella misura massima di € 2.065,83 o del 2% del reddito di impresa dichiarato.

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