- Autore: Ester Aloisio
Le trappole dell’intelligenza matematica

 

L’espressione intelligenza matematica è caratterizzata dalla tendenza a comprendere la realtà nelle sue caratteristiche quantitative e di sequenza.

Le trappole mentali dell’intelligenza matematica causano analfabetismo numerico (difficoltà a svolgere calcoli complessi) e la distorsione, o incomprensione, dei fenomeni soggetti al caso e alla conseguente probabilità di accadimento (detta anche analfabetismo statistico).

La mente umana è predisposta, per ragioni di sopravvivenza, a immaginare certezze e a risolvere le ambiguità attraverso il principio della causalità. Dunque è tendenzialmente incapace di ragionare sui fenomeni incerti. La realtà è probabilistica, cioè basata su una enorme quantità di possibili alternative, ma la mente umana è impostata per trasformarla in deterministica (tutto deve avere un senso).

Le trappole mentali originate dall’intelligenza matematica possono essere:

  • di tipo numerico:
    • somme distorcenti, che sono indotte da operazioni errate in conseguenza della modalità di formulazione del quesito
    • analogie distorcenti: prodotte dalla apparente semplicità del quesito che crea una distorsione
    • moltiplicazione fallace, indotta dalla modalità impulsiva di arrivare a una soluzione senza percepire la reale ambiguità del quesito
    • calcolo apparentemente semplice, derivante dalla difficoltà di immaginare le conseguenze di operazioni che si presentano elementari, ma in realtà solo complesse
    • calcolo apparentemente complicato, prodotto dalla difficoltà di immaginare le conseguenze di operazioni che appaiono complesse, ma in realtà sono elementari
  • di tipo statistico:
    • elaborazione statistica apparentemente semplice che deriva dalla tendenza a utilizzare un approccio intuitivo, assolutamente inadeguato, nei confronti di quesiti basati sulla probabilità di accadimento di fenomeni indeterminati e complessi
    • effetto “salvare vite o perdere vite” che deriva dalla preferenza di scelte che tendono a escludere il rischio (salva vite) piuttosto che accettare il rischio (perdere vite)
    • euristica delle emozioni o della facile rappresentatività: per cui il verificarsi effettivo di un determinato evento è giudicato tanto più frequente quanto più ci è facile immaginarlo mentalmente, o quanto più ci impressiona emotivamente
    • distorsione statistica che consiste nell’estendere la legge dei grandi numeri

In sintesi, le trappole mentali di tipo statistico derivano dal fatto che per la mente umana è più rassicurante cedere alle certezze che lottare con i dubbi.

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